GLI ASPETTI PSICOLOGICI DEL GIOCO
Bluffare nel Poker
Il BLUFF
Il bluff nel poker è un arte e come tutte le arti non si basa unicamente sul talento e sull’estro ma necessita di una buona conoscenza delle regole generali e delle tattiche.
Ci sono dei criteri ben precisi da seguire affinché possa riuscire in maniera fluida e senza intoppi.
Per definizione il bluff consiste nel “fingere” di avere buon punto in mano e far sì che gli avversari non vengano a vedere il nostro rilancio per paura di perdere.
A questo proposito esaminiamo delle linee guida che c’indicano quando è più conveniente bluffare e quando non lo è.
I fattori chiave del bluff nel Poker sono:
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La nostra condizione economica al tavolo da gioco e quella degli avversari.
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La tipologia di avversario che abbiamo di fronte.
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La nostra posizione al tavolo da gioco.
Da questi tre punti consegue che:
NON BLUFFARE NEL POKER SE I NOSTRI AVVERSARI SONO IN VINCITA PIU' DI NOI.
NON BLUFFARE CON GIOCATORI MOLTO ESPERTI O CON GIOCATORI CHE CONOSCONO IL NOSTRO GIOCO
NON BLUFFARE NEL POKER SE SI E’ PRIMI O SECONDI DI MANO.
Le caratteristiche psicologiche del giocatore con cui evitare il bluff sono:
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Curiosità.
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Diffidenza.
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Non curanza per i soldi.
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Impassibilità nei confronti dei rilanci forti.
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Esuberanza e coraggio.
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Senso del rischio.
I casi in cui conviene bluffare al contrario sono:
BLUFFARE SE SI E’ ULTIMI A PARLARE SEMBRA NON CI SIA GIOCO FORTE IN GIRO.
BLUFFARE SE SI E’ IN VINCITA RISPETTO AGLI AVVERSARI.
BLUFFARE SE GLI AVVERSARI SEMBRANO INTIMORITI DA VOI O SE VI RITENGONO UN BUON GIOCATORE.
Le caratteristiche psicologiche del giocatore con cui effettuare il bluff sono:
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Timidezza e insicurezza.
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Giocano solo in base al loro punteggio effettivo.
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Sono attaccati ai soldi.
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Sono dei novellini e si impressionano ai forti rilanci.
Il giusto atteggiamento da adottare quando si effettua il bluff segue uno stile e un comportamento da campione di Poker.
Bisogna puntare moderatamente senza eccedere e rilanciare sempre con una certa moderatezza e non con troppa enfasi.
Bisogna mantenere un’aria tranquilla e l’atteggiamento normale che adottereste se realmente il vostro punteggio fosse alto.
Bisogna valutare la situazione della mano, gli scarti degli avversari e utilizzare tutta la vostra abilità e conoscenza per evitare di farvi cogliere “in fallo” e scoprire il vostro bluff.
Il contro bluff nel Poker
Il contro bluff consiste nel rilanciare sulla scommessa di un giocatore che tu credi stia bluffando.
Quando un giocatore è l’ultimo di mano e spara un rilancio esagerato sugl’altri o dopo che tutti hanno detto cip o parole effettua una puntata molto alta c’è da aspettarsi che si tratti di un bluff.
Se sei sicuro di averlo individuato (o anche se non lo sei, ma hai un punto discreto in mano) hai due possibilità diverse d’azione:
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Rilanci a tua volta per far desistere il tuo avversario dal suo bluff e fargli abbandonare la mano.
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Se lui rilancia su di te puoi contro rilanciare facendogli credere di avere tu un ottimo punteggio in mano.
In questo caso conviene sempre avere in mano un punteggio discreto per evitare di fare brutta figura o per fare in modo che, anche se il tuo avversario abbia una coppia o doppia coppia, tu possa vincere comunque la mano.
Il finto bluff nel Poker
Il finto bluff è qualcosa di diabolico.
E’ l’arte sublime del poker e supera come abilità ogni forma di bluff o contro-bluff.
Se per esempio abbiamo un ottimo punto in mano e abbiamo la fortuna di avere attorno a noi avversari che non temono rilanci e che a loro volta hanno buon gioco possiamo fingere di non avere niente, farci vedere indecisi, titubanti, tentenniamo nel puntare, ci pensiamo un po’ su mischiando le carte e poi la spariamo grossa!!!
Tutti penseranno che si tratti di un bluff e vedranno compiaciuti il nostro gioco o addirittura rilanceranno!!!
Dopo aver visto il rilancio chiaramente, alla fine della mano, noi mostreremo il nostro gioco vincente lasciando tutti di stucco.
Team International-ebook - Responsabile Lorenzo De Santis